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(cliccate sull'immagine per vedere il dettaglio di Punta Sabbioni)

 

 

LA LAGUNA VENETA 


Si estende per circa 55 km, tra il fiume Brenta che la delimita a sud ed il Sile che la chiude a nord. 
Ad ovest, dove la laguna presenta un arco, ci sono paesi di terraferma; ad est è separata dal mare da un susseguirsi di spiagge interrotte dalle tre bocche di porto attraverso le quali viene alimentata. 
La larghezza da est ad ovest varia da 7 a 12 km.
La laguna ha una superficie quasi sempre calma, interrotta da terre emergenti, da canali che ne variano la profondità, da zone che presentano varietà di vegetazione. 
Le terre sono di natura limacciosa ed arenosa; si chiamano velme, non presentano varietà di vegetazione ed in esse trovano rifugio alcune specie di crostacei.
Le barene invece, più vicine al margine della terraferma sono di natura cretacea e, in certi punti, hanno delle infiltrazioni di acqua dolce che vi consentono la vegetazione delle canne. 
L'acqua entra in laguna dai porti attraverso una canale chiamato tronco, profondo e a corrente veloce; il tronco si divide in due o più rami primari che scorrono in direzioni opposte; i rami si dividono ancora in canaletti o ghebi che circolano per le barene con corrente sempre meno veloce. 

Qui i pescatori, con piccoli argini e graticci, formano dei recinti per contenere ed alimentare molte qualità di pesce: tali impianti sono chiamati valli da pesca. 
Con l'alta marea i canali formano un gran lago, pur continuando a far sentire la loro corrente, è necessario perciò segnarne il corso con dei pali confitti ai margini delle velme; questi pali, quando sono singoli si chiamano mede, quando sono a gruppo: bricole. Se in mezzo al gruppo di pali ce ne sono di più sporgenti, si chiamano dame e stanno ad indicare l'inizio di un canale. 
I l movimento delle maree è influenzato dall'attrazione lunare che determina l'entrata e l'uscita dell'acqua dai porti. 
Le acque eccezionalmente alte possono segnalarsi principalmente in primavera ed in autunno avanzato.
L'acqua alta si produce per una serie di circostanze concomitanti: attrazione forte del sole e della luna, bassa pressione atmosferica, venti sciroccali che insaccano l'acqua lungo tutto l'Adriatico premendola verso l'imboccatura dei porti. 
La laguna veneta è punteggiata da una miriade di isole (se ne conoscono i nomi di oltre settanta), alcune note, altre ridotte di molto rispetto alle condizioni primigenie, altre addirittura scomparse.